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日志


9月30日

Pensieri...

Oggi mi è successa una cosa particolare, un po' strana, non mi era mai capitato di pensare queste cose..
Ho visto me stessa..
In realtà, non proprio ME, ma una bambina.
Piccola, un po' rotondetta, con le fossette sulle guance, due occhi verdi e un grosso sorriso.
Ed è stata un emozione unica quella che ho provato guardandola, mi assomigliava in maniera incredibile.
Stavo entrando alla Conad e fuori c'era lei, accucciata per terra probabilmente aspettando la madre.
Mi ha guardata un po' perplessa con quei suoi occhi curiosi, avevo dimenticato quell'espressione, era veramente tanto tempo che non ero più così... Bambina...
<<Ciao>> le ho detto, sorridendole.
Io ADORO i bambini, adoro la bambina che mi abita di sotto, ci passerei ore e adoro il fatto che tra poco più di un paio di mesi sarò zia, ma con quella bambina era diverso.
Solo dopo averla salutata mi sono accorta che aveva un gatto alle sue spalle, lo stava accarezzando.
Passando di lì spesso e vista la mia passione per i gatti avevo già notato quel gatto pezzato e, nonostante avessi provato più volte ad avvicinarlo, era sempre molto diffidente e non si avvicinava mai a nessuno.
<<Ciao signora>> mi ha risposto, tenendo sempre ben vicino il gattino, ma qualcosa in lei mi ha fatto credere che stavamo pensando la stessa cosa. La somiglianza tra noi era evidente.
<<Denise>> le ho detto piano, come per correggerla.
<<Elena>> mi sorrise di nuovo e si accorse della mia curiosità verso il gatto.<<Lui si avvicina solo se schiocchi le dita, non so perchè>> mi ha detto.
<<Ah, capisco>> proprio in quel momento, però, è uscita la madre, lei mi ha rivolto un saluto e se n'è andata.
Ho provato a schioccare le dita al gatto e ha funzionato.
Ma non è del gatto che m'importa ora, è di uno sguardo, di un sorriso e dell'innocenza che sto parlando.
Da parecchio tempo non riesco ad avere quelle doti.
Quello sguardo curioso, di chi vuole imparare tutto dal mondo, del perchè le formiche lavorano e perchè dicono che la Terra gira e non te ne accorgi. Dello sguardo furbetto che è contento di intuire da solo le cose che gli altri non riescono a cogliere.
Di un sorriso, non di un sorriso falso o del sorriso di una battuta, del sorriso che si dona agli altri.
Di un sorriso che mi ha cambiato la giornata, banale, penserete, eppure è così.
Non era un sorriso di convenienza, era un sorriso VERO E PURO.
E quell'innocenza, quell'innocenza che non sa quanti ostacoli dovrà affrontare, quell'innocenza che noi "grandi" non abbiamo mai.
Perchè, chi più chi meno, abbiamo già sperimentato come le cose belle della vita possano diventare solo un brutto sogno dalla quale vorresti solo poterti svegliare.
E io so che è così, che non so se potrò mai riavere la stabilità che ho avuto e che mi ha reso innocente da bambina.
Ormai devo preoccuparmi di troppe cose: delle delusioni.
Perchè è solo questo che ci toglie l'innocenza in ogni singolo attimo della nostra vita.
Le continue delusioni:
-Per ogni cosa che hai sperato e che non è accaduta.
-Per ogni cosa che hai avuto e che hai perso.
-Per ogni volta che qualcuno ha fatto del male a tuoi sentimenti.
-Per ragioni economiche.
-Per tutte le amiche che avresti voluto per sempre e che hai perso.
-Per malattie e dolori a persone a te care.
E' per questo che l'innocenza se ne va.
E io penso di averne perso anche l'ultimo briciolo questo mese.
Ma questo non significa che mi butterò giù.
Ho deciso che rivoglio quell'innocenza.
Rivoglio quel sorriso.
Rivoglio quello sguardo.
Posso essere forte ed affrontare tutto da sola,.
E, si, difficile a capirsi, la mia lezione di vita l'ho avuta da una bambina di sette anni.
Kiss kiss.